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Come aderire a una class action (azione di classe)

Guida all'adesione a un'azione di classe (artt. 840-bis c.p.c., L. 31/2019) o a un'azione rappresentativa UE (D.Lgs. 28/2023) per ottenere risarcimento collettivo.

Tempo
30-60 minuti per l'adesione
Costo
Gratuito per l'adesione
Passi
4 passaggi

Cosa ti serve

  • Documentazione del danno subito (prova di acquisto, contratto, ricevute)
  • Informazioni sull'azione di classe in corso
  • SPID o CIE per la piattaforma Ministero Giustizia

Procedura passo-passo

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Trova una class action in corso

Le azioni di classe sono pubblicate sul Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia e sui siti delle principali associazioni dei consumatori (Altroconsumo, Codacons, Adusbef, Federconsumatori, ADOC, Adiconsum).

Le azioni riguardano tipicamente:

  • Difetti seriali di prodotto (es. Dieselgate VW)
  • Pratiche commerciali scorrette
  • Clausole vessatorie in contratti di massa
  • Violazioni GDPR con impatto su molti utenti
Iscriviti alle newsletter di Altroconsumo o Codacons per essere informato quando partono nuove class action.
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Verifica di essere destinatario

Ogni azione ha un perimetro definito dal tribunale: devi dimostrare di avere un diritto che rientra nella classe omogenea oggetto dell'azione (es. "chi ha acquistato il prodotto X tra il 2020 e il 2023"). Documenti utili:

  • Prove d'acquisto (fatture, scontrini, conferme ordine)
  • Contratti sottoscritti
  • Comunicazioni ricevute dall'azienda
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Aderisci nella "fase di adesione"

L'azione di classe segue 3 fasi:

  1. Ammissibilità: il tribunale decide se l'azione è fondata (6-12 mesi)
  1. Adesione: se ammessa, si apre una finestra temporale (stabilita dal giudice, tipicamente 120-180 giorni) per aderire. L'adesione si fa sul portale Ministero Giustizia con SPID
  1. Sentenza di merito: il tribunale decide nel merito e stabilisce il risarcimento per ogni aderente

L'adesione dopo la sentenza è ancora possibile ma più costosa.

L'adesione è gratuita ma richiede di presentare la propria posizione (importo del danno, documenti). Il rappresentante della classe gestisce il processo.
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Aspetta la sentenza e il pagamento

Se la class action vince, il tribunale stabilisce un fondo risarcitorio da cui vengono pagati gli aderenti. I tempi sono lunghi: dall'inizio dell'azione al pagamento possono passare 3-5 anni o più.

Se l'azienda fa appello, i tempi si allungano ulteriormente. Alcuni casi si chiudono con transazioni (accordi tra le parti) dove l'azienda paga subito in cambio di rinuncia all'azione.

Consigli utili

L'adesione alla class action di solito preclude azioni individuali contro la stessa azienda per gli stessi fatti: valuta se la tua posizione individuale potrebbe essere più vantaggiosa.
In caso di vittoria, il legale della classe può trattenere una quota dei risarcimenti (success fee), di solito 15-30%.
Per danni collettivi di modesto importo individuale (es. clausola vessatoria che costa 50 €), la class action è spesso l'unica via economicamente percorribile.

Attenzione

Se ti registri su piattaforme private di 'raccolta adesioni' gestite da studi legali, verifica che la class action sia effettivamente incardinata in tribunale: molte 'raccolte adesioni' restano senza seguito.

Link utili e approfondimenti

Domande frequenti

Devo pagare per aderire?

No, l'adesione è gratuita. I costi sono a carico del promotore (associazione consumatori o studio legale). In caso di vittoria, una quota dei risarcimenti può andare al legale come compenso.

Se non partecipo perdo ogni diritto?

No. La non adesione ti lascia libero di agire individualmente. L'adesione è invece in genere preclusiva di azioni individuali separate sugli stessi fatti.

Chi può promuovere una class action?

Associazioni dei consumatori riconosciute (iscritte al CNCU — Ministero Imprese e Made in Italy), enti esponenziali, e dal 2022 anche singoli consumatori (con più di 2 soggetti portatori di interessi analoghi).

Come scopro quante class action sono in corso?

Il portale del Ministero della Giustizia pubblica l'elenco. Le associazioni dei consumatori pubblicano sui propri siti le azioni che promuovono.

Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2026