Come segnalare al Garante Privacy la videosorveglianza invasiva dei vicini
Telecamere dei vicini che inquadrano il tuo ingresso, giardino o finestre violano il GDPR. Guida alla diffida e al reclamo al Garante Privacy.
Cosa ti serve
- Foto delle telecamere e del loro angolo di ripresa
- Copia della diffida preliminare al vicino (consigliata)
- SPID o CIE per il reclamo al Garante
Procedura passo-passo
Verifica la portata delle telecamere
Le telecamere private domestiche sono lecite solo se:
- Riprendono esclusivamente la proprietà del titolare (casa, giardino, pertinenze)
- L'angolo di ripresa è minimizzato (principio di minimizzazione GDPR)
- Sono presenti cartelli informativi (art. 13 GDPR) all'ingresso dell'area sorvegliata
Non possono riprendere: fondo altrui, ingresso dei vicini, strada pubblica, finestre e balconi di terzi.
Invia una diffida al vicino
Prima del reclamo al Garante, invia al vicino una diffida scritta (raccomandata A/R o PEC) con:
- Indicazione delle telecamere contestate
- Richiesta di riorientamento o mascheramento digitale (privacy mask) delle aree di proprietà altrui
- Richiesta di cancellazione delle registrazioni eventualmente effettuate
- Termine di 15 giorni per adempiere
- Preavviso di segnalazione al Garante e querela ex art. 615-bis c.p.
Presenta reclamo al Garante Privacy
Se il vicino non adempie, presenta reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali. Si può fare:
- Online con SPID/CIE sul portale del Garante
- Via PEC a protocollo@pec.gpdp.it
- Via raccomandata A/R all'indirizzo del Garante (P.zza Venezia 11, 00187 Roma)
Il reclamo è gratuito, non serve l'avvocato.
Valuta tutela penale
Se le telecamere riprendono l'interno dell'abitazione, il reato è più grave: interferenze illecite nella vita privata (art. 615-bis c.p.), punito con reclusione da 6 mesi a 4 anni. Presenta denuncia-querela ai Carabinieri o alla Procura.
Tutela civile: ricorso d'urgenza
In parallelo, puoi chiedere al Tribunale ordinario un provvedimento d'urgenza ex art. 700 c.p.c. per far rimuovere le telecamere. Il giudice decide in tempi rapidi (giorni/settimane) se c'è un danno grave e irreparabile.
Consigli utili
Attenzione
Link utili e approfondimenti
Domande frequenti
Il cartello sulla telecamera è obbligatorio?
Sì (art. 13 GDPR e Provvedimento Garante 8/4/2010). Deve indicare: chi è il titolare del trattamento, finalità della sorveglianza, base giuridica, diritti degli interessati, modalità per contattare il titolare.
Quanto tempo ci vuole per una decisione del Garante?
In media 4-12 mesi. Per casi gravi (violazione della riservatezza domiciliare) il Garante può adottare provvedimenti urgenti in pochi giorni.
Posso chiedere il risarcimento danni?
Sì, in sede civile ex art. 82 GDPR e art. 2043 c.c. Il danno non patrimoniale è risarcibile anche senza prova specifica (danno in re ipsa) per violazioni gravi della riservatezza.
