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Come ottenere il nulla osta al lavoro (decreto flussi)

Guida al nulla osta al lavoro per cittadini extra-UE: come funziona il decreto flussi, il click day, la domanda sul portale ALI e i passaggi fino al permesso di soggiorno.

Tempo
Compilazione della domanda 1-2 ore. Iter completo 3-8 mesi tra click day, nulla osta, visto e permesso di soggiorno.
Costo
€16 marca da bollo per la domanda + €30,46 kit postale permesso di soggiorno + contributo permesso (da €40 a €100) + costi visto consolare
Passi
7 passaggi

Cosa ti serve

  • Datore di lavoro italiano con SPID/CIE e codice fiscale
  • Posto di lavoro disponibile all'interno delle quote previste dal decreto flussi
  • Dati del lavoratore straniero: generalità, passaporto, paese di residenza
  • Proposta di contratto di soggiorno per lavoro subordinato (o documentazione per lavoro autonomo)
  • Idoneità alloggiativa (certificato comunale) per il lavoratore
  • Dichiarazione di congruità del reddito del datore di lavoro

Procedura passo-passo

1

Verifica le quote e le date del click day

Il decreto flussi è il provvedimento annuale del Governo che stabilisce quante persone extra-UE possono entrare in Italia per lavoro (subordinato, stagionale, autonomo) e per quali settori (agricoltura, turismo, edilizia, assistenza familiare, ecc.). Ogni anno vengono fissate le date del click day: i giorni in cui si possono inviare le domande attraverso il Portale Servizi ALI. Le quote si esauriscono molto rapidamente, spesso in pochi minuti.

Consulta il sito del Ministero dell'Interno per il testo del decreto flussi e le date ufficiali dei click day.
2

Prepara la documentazione (datore di lavoro)

La domanda la presenta il datore di lavoro, non il lavoratore. Serve:

  • SPID o CIE del datore di lavoro
  • Contratto di soggiorno per lavoro subordinato (modello Q) firmato o firmabile
  • Dichiarazione di congruità del reddito (per lavoro domestico e di assistenza: reddito minimo annuo stabilito dal decreto)
  • Idoneità alloggiativa: certificato rilasciato dal Comune che attesta che l'alloggio in cui vivrà il lavoratore rispetti i requisiti igienico-sanitari
  • Dati del lavoratore: copia del passaporto, generalità complete, indirizzo estero
  • Marca da bollo da €16,00
La precompilazione della domanda sul portale ALI è aperta prima del click day: preparati in anticipo per inviare la domanda nel momento esatto di apertura.
3

Precompila la domanda sul portale ALI

Accedi al Portale Servizi dello Sportello Unico per l'Immigrazione (ALI) con SPID o CIE. Compila il modulo corrispondente alla tipologia di lavoratore che intendi assumere (modulo A per lavoro subordinato non stagionale, B per lavoro stagionale, C per lavoro domestico, ecc.). Allega tutta la documentazione in formato digitale. La domanda resta in bozza fino all'invio.

4

Invia la domanda nel click day

Il giorno e l'ora indicati dal decreto flussi (es. ore 9:00), accedi al portale ALI e invia la domanda precompilata. Al termine dell'invio riceverai una ricevuta con numero di protocollo. L'ordine di arrivo delle domande determina l'assegnazione delle quote disponibili: chi invia prima ha più probabilità di rientrare nella quota.

Il sistema è molto congestionato nei click day. Usa una connessione stabile, precompila prima la domanda e tieni pronta la sessione SPID attiva.
5

Attendi la convocazione dello Sportello Unico

Se la domanda rientra nelle quote, lo Sportello Unico per l'Immigrazione (SUI) presso la Prefettura verifica la documentazione e, in caso positivo, rilascia il nulla osta al lavoro. I tempi dipendono dalla Prefettura: da 30-60 giorni nei casi più veloci fino a diversi mesi. Puoi monitorare lo stato della pratica direttamente sul portale ALI.

6

Il lavoratore richiede il visto al consolato

Una volta ottenuto il nulla osta, il datore di lavoro lo trasmette al lavoratore all'estero. Il lavoratore si reca all'Ambasciata o Consolato italiano nel paese di residenza entro 6 mesi per richiedere il visto d'ingresso per lavoro. Il consolato verifica la documentazione e rilascia il visto, di solito entro 30 giorni.

Per informazioni sui consolati e sulle procedure per i visti consulta il Portale Visti per l'Italia.
7

Firma del contratto e permesso di soggiorno

Entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso in Italia, il lavoratore deve presentarsi insieme al datore di lavoro allo Sportello Unico per l'Immigrazione per la firma del contratto di soggiorno. Contestualmente si richiede il permesso di soggiorno per motivi di lavoro tramite il kit postale presso un ufficio postale abilitato. Da quel momento il lavoratore è regolarmente soggiornante in Italia.

Consigli utili

Rivolgiti a un consulente del lavoro, a un patronato (CGIL, CISL, UIL, ACLI) o a uno studio legale specializzato in immigrazione: la procedura è complessa e gli errori formali portano al rigetto della domanda.
Per il lavoro stagionale (agricoltura, turismo), alcuni paesi hanno accordi preferenziali con l'Italia che riservano quote dedicate.
Gli ingressi fuori quota sono possibili per alcune categorie specifiche (dirigenti, ricercatori, lavoratori altamente qualificati con Carta Blu UE): non richiedono click day.
Se hai già un permesso di soggiorno per altro motivo (studio, famiglia), in molti casi puoi convertirlo in permesso per lavoro senza passare dal decreto flussi.

Attenzione

Le quote si esauriscono in pochi minuti: precompila la domanda in anticipo e invia esattamente all'apertura del click day.
Diffida di chi promette il nulla osta "sicuro" a pagamento: il sistema assegna le quote in base all'ordine di arrivo e nessuno può garantirne l'esito.
Il contratto di soggiorno è un vincolo giuridico: il datore di lavoro deve garantire alloggio e spese di rimpatrio. Non firmare contratti fittizi: la normativa prevede sanzioni penali per chi simula rapporti di lavoro.
Se il lavoratore non si presenta allo Sportello Unico entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso, il nulla osta decade.

Link utili e approfondimenti

Domande frequenti

Chi presenta la domanda: il lavoratore o il datore di lavoro?

La domanda viene presentata esclusivamente dal datore di lavoro italiano (o dal suo consulente del lavoro/patronato) attraverso il Portale Servizi ALI. Il lavoratore estero non può presentarla autonomamente.

Che differenza c'è tra nulla osta, visto e permesso di soggiorno?

Sono tre atti distinti e consequenziali: il nulla osta autorizza l'assunzione (rilasciato dal SUI in Italia), il visto autorizza l'ingresso (rilasciato dal consolato all'estero), il permesso di soggiorno autorizza la permanenza (rilasciato dalla Questura dopo l'arrivo in Italia).

Cosa succede se la domanda non rientra nelle quote?

La domanda viene respinta e non c'è diritto al nulla osta. Il datore di lavoro può ripresentarla nel successivo click day o nei decreti flussi degli anni seguenti. Le somme versate per i bolli non vengono rimborsate.

Esistono ingressi fuori dal decreto flussi?

Sì. Sono previsti ingressi fuori quota per dirigenti, lavoratori altamente qualificati con Carta Blu UE, ricercatori, docenti universitari, traduttori, lavoratori dello spettacolo, sportivi professionisti e alcune altre categorie specifiche elencate dall'art. 27 del Testo Unico Immigrazione.

Posso convertire il permesso di soggiorno per studio in permesso per lavoro?

Sì, è una delle conversioni più frequenti. La conversione richiede un contratto di lavoro e la disponibilità di quote di conversione nel decreto flussi dell'anno (quote solitamente inferiori a quelle per nuovi ingressi).

Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2026