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Come contestare un errore medico in una struttura sanitaria privata

Guida alla procedura prevista dalla L. 24/2017 (Gelli-Bianco): mediazione o Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) obbligatorio prima del giudizio.

Tempo
30 minuti per la diffida + 6-12 mesi per la procedura
Costo
ATP ex art. 696-bis c.p.c.: contributo unificato + CTU (indicativamente 1.500-4.000 €)
Passi
5 passaggi

Cosa ti serve

  • Cartella clinica completa (richiedibile alla struttura)
  • Consenso informato sottoscritto
  • Documentazione sanitaria successiva (referti, certificati, perizie)
  • Avvocato (obbligatorio per le fasi giudiziali)
  • Medico-legale per la perizia di parte

Procedura passo-passo

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Richiedi la cartella clinica

Entro 7 giorni dalla richiesta la struttura deve consegnarti copia della cartella clinica in forma integrale e leggibile (art. 4 L. 24/2017). La cartella è il documento fondante per valutare se c'è stato un errore.

Se la struttura rifiuta o ritarda, puoi rivolgerti al Garante Privacy (trattandosi di accesso ai dati sanitari ex art. 15 GDPR) e al Difensore civico regionale.

Richiedi anche: consenso informato, referti di esami, diario clinico, grafiche ostetriche/anestesiologiche — tutto ciò che fa parte del 'fascicolo' clinico.
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Perizia medico-legale di parte

Fai valutare la cartella da un medico-legale di fiducia (o specialista della branca interessata). La perizia deve accertare:

  • Il comportamento del medico/struttura (azione o omissione)
  • Le linee guida applicabili nel caso specifico (art. 5 L. 24/2017)
  • Il nesso causale tra condotta ed evento
  • Il danno biologico (temporaneo + permanente)

La perizia è la base per la richiesta di risarcimento e per il giudizio.

Le linee guida accreditate dal Ministero della Salute (Sistema Nazionale Linee Guida) sono il parametro di riferimento per la responsabilità medica.
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Invia diffida di messa in mora

Tramite avvocato, invia diffida via PEC a:

  • Struttura (responsabilità contrattuale ex art. 1218 c.c.)
  • Medico se libero professionista (responsabilità extracontrattuale ex art. 2043 c.c.)
  • Compagnia assicurativa (se nota — obbligatoria ex L. 24/2017)

La diffida deve contenere descrizione del fatto, perizia, importo richiesto e riserva di agire giudizialmente. Interrompe la prescrizione.

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Procedura preliminare obbligatoria

L'art. 8 L. 24/2017 impone come condizione di procedibilità una di queste procedure (scelta del ricorrente):

  • Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) ex art. 696-bis c.p.c.: il giudice nomina un CTU medico-legale che esamina la cartella, ausculta le parti, redige una perizia. L'ATP dura 6-10 mesi e spesso porta a conciliazione
  • Mediazione civile ex D.Lgs. 28/2010 presso organismo accreditato

Senza una di queste procedure, il successivo giudizio è improcedibile.

L'ATP è la scelta più frequente perché porta direttamente a una perizia CTU con valore quasi-giudiziale: spesso le assicurazioni definiscono in ATP evitando il processo.
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Giudizio di merito

Se la conciliazione fallisce, si instaura il giudizio di risarcimento davanti al Tribunale. Importante:

  • La responsabilità della struttura è contrattuale (prescrizione 10 anni, art. 2946 c.c.)
  • La responsabilità del medico dipendente è extracontrattuale (prescrizione 5 anni, art. 2947 c.c.)
  • Per il medico libero professionista è contrattuale (10 anni)

Le perizie del CTU hanno peso determinante. Il processo dura mediamente 2-5 anni.

Se il danno è continuativo (invalidità che evolve), la prescrizione decorre dalla stabilizzazione del danno.

Consigli utili

La L. 24/2017 ha introdotto il doppio binario: la struttura risponde sempre, il medico solo se ha agito con colpa grave o dolo (art. 7 L. 24/2017).
Tutte le strutture devono avere una polizza di responsabilità civile obbligatoria: chiedi gli estremi della polizza per inviare la diffida anche all'assicurazione.
Le parcelle dei medici-legali per le consulenze di parte variano: richiedi preventivo per iscritto prima dell'incarico.

Attenzione

La cartella clinica è fondamentale: conservala. Se noti annotazioni successive alla dimissione o segni di manipolazione, segnalalo al medico-legale e alle autorità.
Il rischio dei processi sanitari è alto: anche con perizia di parte favorevole, il CTU nominato dal giudice può dare ragione alla struttura. Valuta sempre con l'avvocato.

Link utili e approfondimenti

Domande frequenti

Quanto tempo ho per agire?

10 anni contro la struttura (contratto), 5 anni contro il medico dipendente (extra-contrattuale). I termini decorrono dalla conoscenza del danno e del nesso causale. Per danni continuativi, dalla stabilizzazione.

Posso saltare la mediazione / ATP e andare direttamente dal giudice?

No. L'art. 8 L. 24/2017 le prevede come condizione di procedibilità. Senza, il giudice dichiara l'improcedibilità della domanda.

Se la struttura ha chiuso o è fallita?

Devi insinuarti al passivo della procedura concorsuale. La polizza di responsabilità civile della struttura può però comunque coprire i danni: contatta direttamente la compagnia assicurativa.

Quanto posso ottenere come risarcimento?

Dipende dal danno. Il danno biologico è calcolato con le tabelle di Milano (riferimento nazionale): un'invalidità permanente del 20% tipicamente oscilla tra 30.000 e 50.000 €, fino a oltre 1 milione per invalidità gravissime. Si aggiungono danno morale, spese mediche, danno patrimoniale.

Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2026