Come richiedere il bonus libri scolastici
Guida al contributo per l'acquisto di libri di testo scolastici (L. 448/1998): chi ne ha diritto in base all'ISEE, come varia per Regione e come presentare la domanda al Comune.
Cosa ti serve
- Attestazione ISEE in corso di validità (soglia varia per Regione, tipicamente €10.632-€15.493)
- Iscrizione a scuola secondaria di primo o secondo grado (in alcune Regioni anche primaria)
- Scontrini o fatture dei libri acquistati (intestati al genitore o allo studente)
- SPID del genitore o dello studente maggiorenne (in molti Comuni la domanda è online)
Procedura passo-passo
Verifica i requisiti nella tua Regione
Il bonus libri scolastici (contributo per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo) è previsto a livello nazionale dalla Legge 448/1998, art. 27 ma è erogato dalle Regioni, che ricevono i fondi statali e li ripartiscono tra i Comuni. Ogni Regione definisce:
- La soglia ISEE di accesso (tipicamente tra €10.632 e €15.493, ma può variare)
- Gli ordini di scuola coperti (sempre secondaria di I e II grado; in alcune Regioni anche primaria)
- L'importo massimo rimborsabile (variabile in base a classe, tipo di scuola e disponibilità di fondi)
- Le modalità di erogazione: rimborso in contanti, voucher, libro in comodato d'uso
Controlla il sito della tua Regione (sezione Istruzione) e del tuo Comune per il bando in vigore.
Richiedi l'ISEE (se non lo hai già)
L'ISEE è il requisito fondamentale. Se non ne hai già uno in corso di validità:
- Online su INPS con SPID (DSU precompilata)
- Al CAF gratuitamente
Ogni Regione stabilisce la propria soglia: quelle più comuni sono €10.632,94 (prima fascia) e €15.493,71 (seconda fascia). Alcune Regioni (Emilia-Romagna, Toscana) hanno soglie leggermente più alte. Il contributo può essere differenziato per fascia.
Conserva tutti gli scontrini e le fatture dei libri
Dall'acquisto dei libri a settembre, conserva:
- Scontrini parlanti (con codice fiscale del richiedente e descrizione dei libri) o fatture
- In alternativa, se l'acquisto è stato fatto senza scontrino parlante: scontrino + copia delle copertine dei libri o dichiarazione della libreria/scuola
- Elenco dei libri di testo adottati dalla classe (rilasciato dalla scuola)
La documentazione accettata varia da Comune a Comune: alcuni chiedono lo scontrino parlante come documento dominante, altri accettano scontrini ordinari + elenco scolastico. Leggi attentamente il bando del tuo Comune.
Presenta la domanda al Comune
Il bando è generalmente gestito dal Comune di residenza (o dall'Unione dei Comuni/Ambito territoriale). La domanda si presenta in uno dei seguenti modi, a seconda del Comune:
- Online sul portale del Comune con SPID/CIE (modalità più diffusa nelle città medio-grandi)
- Cartacea presso l'URP, i Servizi Scolastici o il Protocollo del Comune
- Tramite la scuola: in alcune Regioni (es. Emilia-Romagna, Lombardia) la domanda si fa via piattaforma regionale con supporto della segreteria scolastica
Dati da inserire nella domanda:
- Dati anagrafici di genitore e studente
- Valore ISEE e numero di protocollo
- Scuola, classe frequentata, ordine di scuola
- IBAN per l'accredito del contributo
- Importo speso per i libri (allegando scontrini/fatture)
La domanda si presenta una sola volta, entro la scadenza del bando.
Ricevi il contributo
Il contributo viene erogato in modalità diverse a seconda del Comune e della Regione:
- Rimborso diretto su IBAN: il Comune bonifica l'importo rimborsabile sul conto corrente indicato (modalità più comune)
- Voucher o buono d'acquisto: in alcuni Comuni l'erogazione avviene tramite voucher spendibile presso librerie convenzionate
- Libro in comodato d'uso: in alcune Regioni/scuole i libri sono forniti in prestito direttamente dall'istituto
I tempi di erogazione variano: di solito entro alcuni mesi dalla chiusura del bando (a volte fino all'anno scolastico successivo, se ci sono ritardi amministrativi). Verifica lo stato della pratica sul portale del Comune o con l'URP.
Consigli utili
Attenzione
Link utili e approfondimenti
Domande frequenti
Il bonus libri vale anche per la scuola primaria?
A livello nazionale la L. 448/1998 prevede la gratuità già per la scuola primaria (tramite cedole librarie distribuite dalla scuola). Il contributo aggiuntivo basato su ISEE riguarda invece la scuola secondaria di primo e secondo grado. Alcune Regioni estendono il beneficio anche alla primaria.
Posso chiedere il bonus libri se abito in un Comune ma studio in un altro?
La domanda si presenta sempre al Comune di residenza dello studente, non al Comune dove ha sede la scuola. Se lo studente è fuori sede per studio, la competenza resta del Comune di residenza dei genitori (o del minore).
Posso cumulare il bonus libri con altri aiuti?
Sì, il bonus libri è generalmente cumulabile con altre borse di studio regionali (es. Dote Scuola Lombardia), agevolazioni scolastiche comunali (mensa, trasporti) e con la detrazione IRPEF del 19% nel 730 (ma solo sulla parte di spesa non rimborsata). Verifica nel bando le regole di cumulo.
Cosa sono le cedole librarie della primaria?
Sono buoni cartacei (o digitali) distribuiti dalla scuola primaria a ogni studente, che il genitore consegna al libraio per ritirare i libri di testo gratuitamente. Non richiedono ISEE: spettano a tutti gli iscritti alla primaria. Il costo è a carico del Comune.
